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Resultati gennaio-settembre 2017

Cellnex chiude i primi nove mesi con un incremento dei ricavi del 11% e del +25% ebitda

 

I siti gestiti da Cellnex crescono del 29% rispetto a settembre 2016, a seguito dell’incorporazione di Bouygues in Francia, di Shere in Olanda e Regno Unito, di Sunrise in Svizzera e di Alticom nei Paesi Bassi

  • Gli indicatori chiave del trimestre sommano l’ampliamento del perimetro con un solido incremento organico:
  • I punti di presenza (PoPs) crescono del 31% a seguito delle nuove acquisizioni (+4% a perimetro costante). Il rapporto clienti/siti cresce del 4% a perimetro costante.
  • La distribuzione di nuovi nodi DAS (sistema distribuito di antenne) è cresciuto del 15% rispetto ai primi 9 mesi del 2016.
  • 45% del piano di razionalizzazione (smantellamento) di 2.000 siti nel periodo 2016-2019 è in fase di esecuzione e già dato in appalto.
  • Il 91% dei 2.200 nuovi siti previsti entro il 2021 è già stato impegnato.
  • I ricavi hanno raggiunto i 579 milioni di euro; il ebitda 259 milioni; il risultato netto 33 milioni; e il free cash-flow libero ricorrente 208 milioni.
  • L’acquisizione di Alticom in Olanda per 133 milioni di euro si è chiusa il 4 di settembre.
  • Cellnex conferma la previsione dell’EBITDA a fine anno di 352 milioni di euro, nella fascia alta delle previsioni.
  • L’indebitamento netto al 30 settembre ammontava a 2,09 miliardi di euro, con un rapporto annualizzato debito/ebitda del 5,4x. Un 72% è a tasso fisso, il costo medio del debito (disposto e non disposto) è del 2% e la durata della vita media è di 6,1 anni.
  • Al termine del periodo gennaio-settembre, Cellnex ha accesso ad una liquidità immediata (tesoseria+debito non disposto) dell’ordine di 1,6 miliardi di euro.
  • Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 0,044 euro per l’ esercizio 2017 che verrà liquidato nel corso del mese di dicembre.

 

Barcellona, 14 novembre 2017 – Cellnex Telecom ha presentato i risultati relativi ai primi nove mesi del 2017. I ricavi ammontano a 579 milioni di euro e il EBITDA ha raggiunto i 259 milioni. Il risultato netto ha raggiunto i 33 milioni di euro, a seguito di maggiori ammortamenti e costi finanziari  (+ 58% vs il 3T del 2016) associati all’intensa crescita del gruppo e alla conseguente espansione del perimetro.

Cellnex ha destinato nel 2016 e nei primi nove mesi di 2017, più di 1,4 miliardi di euro a operazioni di crescita in Francia, Olanda, Italia, Regno Unito e Svizzera. Questa somma è parte degli oltre 2 miliardi di euro destinati a progetti di crescita già annunciati, tra il 2016 e il 2017, e la cui esecuzione si estenderà fino al 2022.

“Chiudiamo il terzo trimesre di questo 2017 con gli indicatori chiave che evidenziano una intensa espansione del perimetro di consolidamento e una crescita che, a perimetro costante, si mantiene in linea con il 3-4% che abbiamo fissato come obiettivo” ha affermato Tobias Martinez, Amministratore Delegato della Cellnex.

Allo stesso modo, e nel corso di un incontro con gli investitori in occasione del “Capital Markets Day 2017” della società che si è svolto oggi a Barcellona, l’Amministratore Delegato di Cellnex ha fatto valorizzato le diverse dinamiche di crescita della società in questi ultimi due anni dopo la quotazione in borsa: “dal 2015 fino ad oggi Cellnex ha portato a termine già dieci acquisizioni in sei paesi con un investimento globale di 3 miliardi di euro. Abbiamo diversificato il profilo aziendale rafforzando il nostro impegno nei servizi infrastrutturali di telecomunicazione che già rappresentano il 60% delle entrate. Abbiamo diversificato le fonti delle nostre entrate per mercati geografici. Abbiamo ampliato-e anche diversificato-la base dei nostri clienti, ottenendo così maggiore forza e adattabilità nei flussi, e abbiamo migliorato il nostro backlog (vendite future a contratto) che raggiunge i 15 miliardi di euro.”

 

 

Un 41% dei ricavi e un 41% del ebitda è generato fuori dalla Spagna. L’Italia, il principale mercato di Cellnex per i servizi d’infrastrutture di telecomunicazioni, apporta un 32% dei ricavi.

Per linee di business, i Servizi e le Infrastrutture per le Telecomunicazioni apportano ai ricavi il 59% del totale con 340 milioni di euro, un incremento del 21% rispetto al mese di settembre 2016.

La attività nelle infrastrutture e nei servizi di diffusione audiovisiva ha contribuito al 31% dei ricavi con 179 milioni di euro.

Il business incentrato sulle reti di sicurezza ed emergenza e le soluzioni per la gestione intelligente di infrastrutture urbane (IoT e Smart cities) ha apportato un 10% dei ricavi con 59 milioni di euro.

Al 30 settembre un 41% dei ricavi e un 41% del ebitda è generato al di fuori del mercato spagnolo. L’Italia rappresenta il secondo mercato più importante con un 32% dei ricavi fino a settembre.

Al 30 settembre 2017 Cellnex poteva contare su un totale di 20.035 di siti (7.758 in Italia, 7.475 in Spagna e 4.802  in Olanda, Francia, Regno Unito e l’Svizzera), ai quali vanno aggiunti 1.233 nodi (reti DAS e di tipo Small Cells).

Per quanto riguarda DAS e Small Cells, va evidenziato che il progetto DAS che fornisce la copertura in banda larga mobile a tutti i 68.000 spettatori del nuovo Wanda Metropolitan di Madrid in funzione a partire dal  4 trimestre.

La crescita organica dei punti di presenza nelle sedi a perimetro costante è stata del 4,5% rispetto al primo semestre di 2016, mentre il rapporto dei clienti per sito (a perimetro costante) ha toccato
l’1, 66x, un + 4,5% rispetto a settembre 2016.

Gli investimenti operativi nei primi nove mesi del 2017 hanno raggiunto i 57 milioni di euro, principalmente allocati al mantenimento della capacità installata e al finanziamento vincolato alla generazione di nuovi ricavi e miglioramente nell’efficienza. Mentre gli investimenti per  nuove acquisizioni sono stati di 761 milioni di euro.

 

Struttura del debito

Cellnex ha chiuso i primi tre trimestri del 2017 con una struttura del debito stabile, a lungo termine, con vita media di 6,1 anni, un costo medio all’incirca del 2% (combinando debito disposto e non disposto) e con il 72% riferito a un tasso d’interesse fisso. Il debito della Cellnex Telecom non è soggetto a “covenant” finanziari.

Nel mese di gennaio, Cellnex ha emesso il quarto prestito obbligazionario di 335 milioni di euro, un cedola del 2.875% , a scadenza nel 2025. In aprile la società collocato un prestito obbligazionario da 80 milioni di euro con scadenza nel 2026 e interessi basati su euribor + 2,27%, oltre a un prestito di 56,5 milioni a 10 anni con tasso d’interesse fisso del 3,25%.

Il 3 agosto è stata eseguita una collocazione privata di  60 milioni, con scadenza nel 2017 e un tasso indicizzato all’Euribor +2,20% . Inoltre, ad ottobre è stato formalizzato un prestito sindacato di 190 milioni di franchi svizzeri con scadenza al 2023 e un tasso indicizzato al Libor + 1,05%.

L’indebitamento netto della società, al 30 giugno, ha raggiunto i 2,090 miliardi di euro contro gli 1,499 miliardi alla chiusura del 2016, che equivale a un coefficiente debito/EBITDA al netto del 5, 4x. Inoltre Cellnex può contare – alla fine di settembre – su un accesso a liquidità immediata (tesoreria + debito non disposto) per 1,6 miliardo di euro.

Il 30 marzo 2016, le obbligazioni di Cellnex Telecom sono state incorporate nel listino delle obbligazioni societarie ammissibili come strumento collaterale da parte della Banca Centrale Europea in operazioni di politica monetaria. L’azione rientra nel quadro del programma di acquisto di debito societario CSPP- (Corporate Sector Purchase Programme), che il 10 marzo 2016 è venuto a completare il programma d’acquisizione di attività finanziarie
(APP – Asset Purchase Programme) già implementato in precedneza dalla BCE.

Le emissioni di Cellnex Telecom mantengono il rating “Investment Grade” di Fitch (BBB-) con outlook negativo, confermato dall’Agenzia lo scorso maggio, così come S&P ha confermato il suo “rating” BB +  con prospettiva stabile.

 

 

Informazioni su Cellnex Telecom

Cellnex Telecom è il principale operatore indipendente europeo di infrastrutture per le telecomunicazioni senza fili (wireless), con un portafoglio complessivo di oltre 21000 siti (al 30 settembre 2017). Cellnex opera e sviluppa le sue attività in Spagna, Italia, Paesi Bassi, Francia, Svizzera e Regno Unito. L’azienda ha concluso l’ultimo esercizio 2016 con ricavi per 707 milioni di euro, un Ebitda di 290 milioni e un risultato netto pari a 40 milioni.

Cellnex è quotata nel mercato continuo della Borsa spagnola e fa parte degli indici selettivi IBEX35 e EuroStoxx 600. Inoltre, l’azienda è quotata negli indici di sostenibilità FTSE4GOOD e CDP (Carbon Disclosure Project).

Nel mese di ottobre l’agenzia di rating che valuta la sostenibilità “Standard Ethics” ha incluso Cellnex Telecom all’interno dell’indice spagnolo classificandola EE- (adeguata) con una prospettiva stabile. Cellnex entra a far parte di questo indice nel quale sono incluse – con lo stesso livello di classificazione – altre grandi aziende del settore delle telecomunicazioni in Europa come Deutsche Telekom, Swisscom o Telefonica.

L’attività di Cellnex è strutturata in quattro aree principali: servizi per le infrastrutture di telecomunicazione, reti audiovisive di radiodiffusione, servizi di sicurezza e di emergenza, soluzioni per la gestione intelligente delle infrastrutture e dei servizi urbani (smart cities e ” Internet of Things “(IoT).



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